giovedì 22 novembre 2012

UFFICIALE: Dinamo-Zenit 3-0 a tavolino

La KDK si è riunita e ha emesso il suo responso in merito alla sfida di sabato tra Dinamo Mosca e Zenit San Pietroburgo, sospesa al 37' a causa del lancio di alcuni petardi dal settore dello Zenit che hanno colpito il portiere locale Anton Shunin. La discutibile decisione ha consegnato i tre punti alla Dinamo, e costringe lo Zenit a giocare i prossimi due match casalinghi (con CSKA e Anzhi!) a porte chiuse. Un'altra batosta che si aggiunge all'uscita prematura dalla Champions League, prima del ciclo di ferro in campionato dove i "Meshki" affronteranno CSKA, Spartak, Anzhi, Rubin e Terek.

Il dg Maksim Mitrofanov ha già comunicato che lo Zenit farà ricorso, per cancellare questa sentenza a sua detta sbagliata. Non è l'unico a pensarla così, anche in casa Spartak, il che è tutto dire, danno ragione al club di Piter. Il secondo portiere Egor Baburin ha trasmesso invece il suo disappunto attraverso la sua pagina di vkontakte, esprimendo il proprio sdegno verso quei tifosi che hanno danneggiato la loro squadra.

mercoledì 21 novembre 2012

Zenit-Malaga 2-2: la fine di una Champions mai iniziata

Si poteva uscire, sebbene il valore effettivo del girone fosse buono ma non esagerato, ma non così. 5 partite praticamente sempre al di sotto della sufficienza, eslcudendo alcuni momenti delle sfide interne con Milan e Malaga. Ed è proprio il 2-2 odierno con gli spagnoli che ci spedisce a casa, ma allo stesso tempo ci permette di superare l'Anderlecht e avere in mano il proprio destino per quando concerne l'Europa League. Di fondamentale importanza, quindi, andare a Milano e conquistare il pass per la competizione vinta nel 2008 quando ancora si chiamava Coppa Uefa.

Come si può pensare di fare strada se si cominciano 4 partite su 5 subendo uno o due gol nel primo quarto d'ora di gara? In questa Champions League lo Zenit è stato condizionato da approcci aberranti, che hanno condizionato anche oneste reazioni successive. Giocare le partite con un handicap di due reti a priori diventa un fardello incalcolabile sul piano mentale e fisico, e alla fine si paga. La partita di Malaga non è mai stata giocata, lo Zenit venne irriso alla Rosaleda e lo score sarebbe potuto essere stato più ampio. Soltanto col Milan la sconfitta è stata immeritata. La sfortuna e alcuni errori sono stati carissimi, in una sfida che ha di fatto girato le sorti del girone. Con l'Anderlecht è finita con una vittoria per parte: se a San Pietroburgo onestamente gli uomini di Spaletti non meritavano di fare bottino pieno, in Belgio M'Bokani ha fatto sì che la sua squadra segnasse il primo gol nella competizione e tornasse a vincere dopo sette anni. La sfida col Malaga ha mostrato uno Zenit a due facce.

Primo tempo da incubo, con un inizio come al solito scellerato dove sono stati presi due gol evitabilissimi: sarebbe però irrispettoso fare cadere tutte le colpe su Malafeev, che nel finale è stato decisivo in due occasioni. Nella ripresa, sospinta soprattutto da Danny, c'è stata quella reazione obbligata. Kerzhakov però ha fallito un gol clamoroso a porta vuota subito dopo l'1-2. Se al 53' fossimo già stati 2-2.....

Le colpe di Spalletti ci sono, e sono evidenti. La squadra non ha mai offerto una prestazione degna dei suoi giocatori e dei soldi spesi a inizio settembre. Ma non è l'unico colpevole ovviamente. E oggi quantomeno ha indovinato la sostituzione di uno spento Shirokov con Fayzulin, che ha trovato il pareggio e si è ben disimpegnato pure entrando in un momento complicato della partita.

Ora è il momento di ripensare al campionato. Lunedì al Petrovskij arriva il CSKA in uno scontro diretto decisivo. Vedremo quali saranno le risposte dai giocatori e da tutta la squadra.

mercoledì 5 settembre 2012

Bukharov, sondaggio del CSKA

Il CSKA Mosca sta pensando di formulare un' offerta allo Zenit San Pietroburgo per Aleksandr Bukharov. L'ex attaccante del Rubin potrebbe trovare sempre meno spazio con l'arrivo di Hulk e Witsel, e il CSKA sta cercando di sostituire gli infortunati di lunga data Necid e Doumbia. Il 27enne potrebbe anche essere ceduto con la formula del prestito, se ne saprà di più nelle prossime ore. Ricordiamo che il CSKA non avrà impegni europei, dopo essere stato eliminato dall'Aik Solna.

martedì 4 settembre 2012

Ufficiale: Hulk e Witsel sono dello Zenit!!

L'ultimo giorno disponibile prima della consegna delle liste Champions si è rivelato infuocato per lo Zenit San Pietroburgo che ha messo sotto contratto due giocatori della caratura di Hulk e Witsel. Il primo è stato prelevato dal Porto per una cifra che si aggira attorno ai 40 milioni, mentre il secondo dal Benfica per qualcosa meno. I due probabilmente potranno già esordire nella sfida per il primo posto contro il Terek Grozny, dopo la sosta per gli impegni delle nazionali. Con il ritorno a pieno regime di Miguel Danny lo Zenit si appresta a disputare il resto del campionato e la massima competizione europea per club con un organico di prim'ordine.

In serata sono stati resi noti i giocatori scelti da Luciano Spalletti per la campagna europea.

Vyacheslav Malafeev, Yury Zhevnov, Pavel Dronov, Alexander Anyukov, Domenico Criscito, Tomas Hubocan, Andrey Ivanov, Nicolas Lombaerts, Aleksandar Lukovic, Michael Lumb, Bruno Alves, Danny, Konstantin Zyryanov, Vladimir Bystrov, Igor Denisov, Viktor Fayzulin, Sergey Semak, Roman Shirokov, Ovidius Verbickas, Axel Witsel, Danikla Yashchuk, Alexander Bukharov, Luka Djordjevic, Alexander Kerzhakov, Hulk.

sabato 13 agosto 2011

Zenit-Amkar Perm, una 'pobeda' per la vetta

In caso di vittoria nel match odierno contro l'Amkar Perm lo Zenit rosicchierebbe per la terza giornata consecutiva dei punti alla capolista CSKA, agganciandola al primo posto in campionato.

2010

Amkar-Zenit 0-2
Zenit-Amkar 2-0

2011

Amkar-Zenit 1-3

Il CSKA si ferma, la Dinamo si fa sotto, lo Zenit è obbligato a vincere. Contro l'Amkar di Perm, oggi alle 15 45, gli uomini di Spalletti cercano il decimo risultato utile consecutivo di una striscia che ha visto Malafeev imbattuto per nove volte.

"A vincere è la squadra, non io". Così apre la conferenza stampa mister Luciano Spalletti, esaltando l'operato dei suoi giocatori prima che il suo. "E per battere l'Amkar servirà una grande prova da parte di tutti. Sono una squadra temibile, in trasferta sfoderano il loro efficace contropiede che può farci male. Rubin-CSKA? Non ci interessa, preferiamo soffermarci sui nostri risultati"

"I giocatori che sono stati impegnati con le loro nazionali sono rientrati tutti al 100%, anzi, ad alcuni ha fatto bene giocare. Anche Kerzhakov è disponibile per il match, ha effettuato completamente la seduta odierna. Il nuovo modulo? Forse lo riutilizzeremo con lo Spartak o con la Dinamo o magari in Champions League. Certe volte bisogna essere abili nel mutare la propria strategia a seconda dell'avversario"

"Meira andrà al Saragozza, Lumb e Puygrenier non resteranno. Lazovic? E' un gran giocatore, non lo regaleremo."

Fischio d'inizio allo stadio Petrovskij alle 17 45 locali, 15 45 in Italia.

domenica 10 luglio 2011

Zenit-Jelen, mancano solo gli ultimi dettagli

Dopo Criscito la società dimostra di essere attiva sul mercato e sta perfezionando l'acquisto del 30enne Jelen, che arriverebbe a parametro zero dall'Auxerre.

Ireneusz Jelen, Polonia, 30 anni. Potrebbero essere questa l'identikit del tanto agognato centravanti da affiancare al validissimo Kerzhakov e a Bukharov. L'attaccante ha deciso di non rinnovare il contratto con i francesi che scadeva a Giugno ed è quindi libero di trovarsi un' altra squadra: ecco che lo Zenit, assieme all'Olympiakos, non ha esitato a farsi avanti per una punta di tali qualità.

A detta del sito championat.ru l'eclettico polacco sarebbe già a San Pietroburgo per firmare un pre contratto con la squadra di Spalletti (http://www.championat.com/football/_russiapl/news-863032.html ). Nonostante ciò non sono arrivate conferme dall'ambiente dello Zenit, anzi, una secca smentita proprio di qualche minuto fa da parte di Igor Korneev (http://www.championat.com/football/_russiapl/news-863300.html). Staremo a vedere la veridicità di questi dichiarazioni; dei contatti ci sono stati sicuramente tra le parti ma, come detto, il polacco è richiesto da più club.

Per chi non conoscesse questo giocatore rinfreschiamo la memoria dei nostri lettori con il gol che l'anno scorso condannò proprio lo Zenit nel preliminare di Champions League:

martedì 28 giugno 2011

Criscito-Zenit: è fatta!

Domenico Criscito è ufficialmente un giocatore dello Zenit San Pietroburgo: l'ex Genoa e Juventus sarà presentato Venerdì 8 Luglio.

Un corteggiamento durato più di sei mesi e terminato in unione vera e propria quello tra la società del presidente Dyukov e Mimmo Criscito: la tanto problematica questione del terzino sinistro si risolve con l'acquisto del nazionale italiano, preceduto dall'arrivo di Lukovic nell'estate scorsa.

"Lo Zenit è un club ambizioso", è questo il motivo principale della scelta del laterale napoletano, quasi irriso dall'offerta proposta dal Napoli e timoroso di dover fare la panchina all'Inter. "Questa esperienza all'estero può farmi solo che bene, e sono certo che con un grande allenatore come Spalletti avrò modo di migliorarmi".

Dalle ultime notizie pare tra l'altro che uno tra Lukovic e Hubocan possa essere venduto a causa dell'arrivo di Criscito. Molto potrebbe dipendere anche dalla possibile partenza di Fernando Meira, ricercato da numerosi team europei.

giovedì 30 dicembre 2010

Miguel Danny eletto miglior giocatore del campionato russo 2010


Il giocatore portoghese è stato votato come il migliore della Russian Premier League 2010, davanti a Vagner Love e Welliton.

Per il secondo anno di fila tutti i gradini del podio sono occupati da giocatori stranieri; come al solito il giornale Sport Express ha scelto per il diciannovesimo anno il miglior giocatori tra 176 nomination dei 16 club che compongono uno dei maggiori campionati d'Europa e del Mondo.

"I miei partner d'attacco ideali sono quelli che tutt'ora giocano nello Zenit con me" ha detto Danny. "Kerzhakov e Bukharov sono diversi tra loro, ma sono entrambi forti centravanti. Anche Kanunnikov ha di fronte una grande carriera, se continua a lavorare duro in allenamento".

"E' dura dire dove potrebbe fare bene, perchè nello Zenit non è facile per i giovani inserirsi nell'undici iniziale. Kanunnikov ha abilità eccelse, ma non conosco i suoi principali obiettivi e quindi non posso consigliarli nulla".

"Luciano Spalletti è un grande allenatore, votato per due volte il migliore in Italia. E' carismatico e sa sempre cosa fare anche nelle situazioni più intricate. E' abile a introdurre le proprie idee nei suoi atleti, che hanno imparato tutto velocemente."

"Non ho dubbi che la prossima stagione sarà più difficile di quella appena passata. Tutti sanno che siamo i campioni e perciò avranno maggiori stimoli contro di noi. Ma se non cediamo psicologicamente possiamo ribadire il titolo del 2010."

martedì 28 dicembre 2010

Aleksandr Kerzhakov vince il premio Zvezda 2010


Mai come quest'anno la scelta del vincitore del premio Zvezda è stata così in bilico fino all'ultimo: tre candidati si sono dati battaglia fino all'ultimo voto, ovvero Aleksandr Kerzhakov, Andrey Arshavin e Roman Pavlyuchenko.

"Ad oggi posso definire la stagione appena conclusa come la migliore della mia carriera" ha detto l'attaccante dello Zenit San Pietroburgo Aleksandr Kerzhakov "D'altronde quest'anno mi sono trovato in una squadra che ha espresso calcio di altà qualità".

"Io credo che qualsiasi giocatori sogni di trovarsi in una situazione del genere. E di conseguenza le vittorie e i titoli arrivano. Nello Zenit del 2010 era impossibile giocare male ed è proprio per questo che i titoli ottenuti da me quest'anno sono anche merito della squadra. Nonostante ciò spero che la mia migliore stagione debba ancora arrivare."

"In verità non ero pronto a tutti questi riconoscimenti personali. Ovviamente ho provato a cercare di aiutare la squadra ma mai mi sarei aspettato così tanti premi."

"E non importa se io mi consideri o meno il miglior giocatore della squadra, l'importante è come gli esperti ed i tifosi vedono il mio lavoro. I loro riconoscimenti mi mettono le ali anche se credo che sia più importante il successo della squadra: qualsiasi giocatore capisce che da soli e impossibile vincere una partita o un trofeo".

"Il giorno più felice dell'anno è stato il giorno della goleada contro il Rostov nel quale siamo divenuti campioni. Ricordo ancora l'adrenalina che avevo nel sangue all'ultimo minuto quando il risultato era già ipotecato e fui sostituito. La percezione che in pochi minuti sarebbe accaduto qualcosa per cui ti era battuto tutto l'anno mi fece sentire quasi imbattibile"

Precedenti vincitori del premio Zvezda:

2004 – Andriy Shevchenko

2005 – Andriy Shevchenko

2006 – Igor Akinfeev

2007 – Andrey Arshavin

2008 – Andrey Arshavin

2009 – Andrey Arshavin


lunedì 27 dicembre 2010

Semak, 5 gol per arrivare a 100


Il 34enne mediano dello Zenit ha parlato riguardo la sua volontà di raggiungere le 100 reti segnate in carriera.

Il nazionale russo è davvero vicino ai 100 gol in carriera, infatti gliene mancano solo cinque.

"Credo che a tutti faccia piacere esaudire i propri desideri personali" ha detto Sergey "ma allo stesso tempo non li ritengo così imprescindibili nella carriera di un calciatore".

"Segnare gol è sempre bello, perchè ti da fiducia e ti permette di giocare con tranquillità, oltre che trovare il giusto affiatamento con i tuoi compagni, soprattutto dopo aver cambiato squadra. Ma la cosa più importante è che la tua compagine vinca, non chi segni."

"In generale i risultati del 2010 sono stati giusti, soprattutto per quanto ne concerne il podio. Mentre il Rubin si è dimostrato più coriaceo e ostico da affrontare, il CSKA ha giocato splendidamente nella seconda metà di stagione"

"Ci sono diversi club forti in Russia, il campionato è divenuto più complesso e segnare è complicato. Lo schema 4-4-2 non permette ormai di giocare in maniera completamente offensiva."

mercoledì 22 dicembre 2010

I 6 motivi per i quali Spalletti non andrà all'Inter


In questi giorni si è discusso in maniera intensa e accesa, spesso a sproposito, sull'identità del possibile successore di Rafael Benitez sulla panchina dell' FC Internazionale Milano. Nei punti seguenti cercherò di esprimere le mie opinioni e il motivo del mio scetticismo nei confronti della candidatura di Luciano Spalletti per la panchina neroazzurra.

L'esistenza di un progetto valido e ambizioso. Luciano Spalletti ha un contratto blindato fino al Dicembre 2012; in esso sta tutto il desiderio del toscano e dei massimi esponenti del club di rendere in pochi anni lo Zenit un top club europeo. Difficile, quasi impossibile, che in corso d'opera Miller & co. decidano di ridimensionare il tutto, sarebbe quasi un autogol sia della società che dello stesso allenatore.

La presenza di un ambiente caldo. San Pietroburgo è la Venezia dell'est e la tifoseria è una delle più attaccate e calde di tutto l'est europeo. Spalletti, complici i precoci risultati ottenuti, è stato sin da subito amato e supportato. Sentimenti ricambiati, a vedere il dopo gara di Zenit-Krylya Sovetov.
Da elogiare anche il suo rapido ambientamento: gli altri italiani in Russia che erano arrivati negli anni precedenti (Pelizzoli, Brandi, Rosina) avevano agito solo da comparse.

Il totale rifiuto della Gazprom di privarsi del proprio allenatore. La Gazprom, primo finanziatore del club, non ha alcun problema in termini economici ed, anzi, non si farebbe intimidire in alcun modo in una sfida di 'peso' con i soldoni della Saras di Moratti. E poi, come ha detto in questi giorni il presidente Dyukov, la figura di Spalletti ricalca l'esatto allenatore che da tempo lo Zenit stava cercando, un uomo che si contraddistingue per i suoi valori umani ed etici.

Le continue e ignorate dichiarazioni di Spalletti. Spesso nell'ultimo mese e anche durante la stagione regolare l'allenatore di Certaldo ha più volte elogiato la RPL e la sua società, precludendo un suo veloce ritorno nel Belpaese.

La già intrapresa pianificazione della prossima stagione e del correlato calciomercato. Spalletti si è già messo al lavoro per la prossima stagione, più lunga e impegnativa, magari anche più soddisfacente: 76 milioni a disposizione per puntellare la rosa e primo ritiro a Dubai da metà Gennaio

Il desiderio di Luciano Spalletti di partecipare alla Champions League col giaccone dello Zenit. Espresso più volte, è il desiderio principale del 'pelato': vuole proprio vedere come i ragazzi che ormai stima ed elogia riescano ad esprimersi nella massima competizione europea per club.

Il trattamento dei media italici verso la squadra biancoblu è stato come al solito irrispettoso e irriguardoso, come quando si parla di spostamenti di giocatori: quando non si sa cosa scrivere arriva sempre lo Zenit su qualsiasi giocatore italiano. Ma lo Zenit va fortissimo anche senza italiani, o, meglio, senza italiani in campo.

martedì 21 dicembre 2010

Russian Premier League 2011-2012, lo Zenit comincia a Grozny


Ieri sono stati compilati i calendari della prossima Russian Premier League, che terminerà nella primavera del 2012. L'Amkar ha reso noto che non parteciperà al torneo a causa di debiti che superano i 190 milioni di rubli (poco meno di 50 milioni di euro) ed il suo posto sarà preso da una delle piazzate della scorsa First Division; più rosea invece la situazione del Saturn, che l'altro ieri pareva praticamente spacciato.

Lo Zenit comincia con due trasferte consecutive, in Cecenia prima e nell'oblast di Mosca poi. Il primo big match arriva il 9 Aprile, quando a San Pietroburgo sarà di scena la Lokomotiv. Ultima giornata di andata e quindi prima di ritorno (si farà tutto in tre giorni) con la Dinamo Mosca.

Terek-Zenit
Saturn-Zenit
Zenit-Amkar
Zenit-Lokomotiv
Zenit-Tom Tomsk
Volga NN-Zenit
Zenit-Spartak M
Zenit-Spartak N
CSKA-Zenit
Zenit-Anzhi
Zenit-Rostov
Krylya Sovetov-Zenit
Zenit-Rubin
Zenit-Kuban
Dinamo M-Zenit
Zenit-Dinamo M
Kuban-Zenit
Rubin-Zenit
Zenit-Krylya Sovetov
Rostov-Zenit
Anzhi-Zenit
Zenit-CSKA
Spartak N-Zenit
SpartakM-Zenit
Zenit-Volga NN
Tom Tomsk-Zenit
Lokomotiv-Zenit
Amkar-Zenit
Zenit-Saturn
Zenit-Terek

Comunicate anche le date del primo ritiro in preparazione alla prossima lunga ed impegnativa stagione: dal 15 al 29 Gennaio la squadra si allenerà negli Emirati Arabi Uniti.

lunedì 4 ottobre 2010

Lo Zenit passa anche a Nalchik ed ipoteca il titolo


Terza vittoria in una settimana per lo Zenit, 13 gol segnati e 5 subiti.

Spartak Nalchik-Zenit San Pietroburgo 2-3 2' 23' Kerzhakov, 44' Golic (S), 49' Shirokov, 89' Vasin (S)

Мы знаем только слово "победа".

Se il pari a rete bianchi di Grozny poteva far temere le trasferte ostiche di Nalchik (sconfitto tra le mura amiche solo dallo Spartak quindici giorni or sono) e di Machachkala (la cui compagine è in crisi da tempo ed è ormai solita perdere senza segnare rete alcuna) il risultato del match con lo Spartak ha fatto trasparire una diversa realtà: lo Zenit, perlomeno in Russia, è il più forte. Con un'altra prestazione di clamorosa superiorità la squadra di Spalletti si sbarazza di una delle più sorprendenti compagini del campionato russo cosiccome aveva fatto tre giorni prima contro una squadra di discreta storia europea, l'AEK Atene. E che non ci tragga in inganno il punteggio, l'esito della partita non è mai stato veramente in dubbio e lo Zenit ha sempre tenuto in mano il pallino del gioco.

L'inizio del match è letale per lo Spartak Nalchik: Kerzhakov, autore di due triplette in una settimana fredda pure i biancorossi, anche se solo con una doppietta; al 23' è già 0-2. Prima dell'intervallo un incornata di Golic su uno spiovente di Kisenkov riapre i conti, richiusi al 4' della ripresa con un'altra zuccata vincente, stavolta di Shirokov, al rientro dopo l'infortunio. Nel finale c'è spazio anche per un altro difensore, Vasin, che fa 2-3 sfruttando al meglio una punizione dal limite.

Dopo l'interruzione per gli impegni delle nazionali sarà la volta di Zenit-Amkar. Poi solo partite ogni tre giorni, causa Europa League e recuperi di campionato, fino alle tanto attese ferie invernali. Per i caucasici invece ostica trasferta a Mosca, contro una rediviva Lokomotiv.

Classifica:

Zenit San Pietroburgo 53**
Rubin Kazan 47
CSKA Mosca 45**
Spartak Mosca 36*
Spartak Nalchik 36
Rostov 33
Lokomotiv Mosca 33
Terek Grozny 31
Dinamo Mosca 29*
Tom Tomsk 26
Saturn Ramenskoe 24
Anzhi Makhachkala 23
Alania Vladikavkaz 23
Amkar Perm 22
Kylya Sovetov 22
Sibir Novosibirsk 16

*Una gara in meno,**Due gare in meno.

Classifica marcatori:

Welliton (Spartak Mosca) 16
Aliev (Lokomotiv Mosca) 13
Kornilenko (Rubin Kazan) 11
Kerzhakov (Zenit San Pietroburgo) 9
Dyadyun (Spartak Nalchik) 8
Asildarov (Terek Grozny) 8
Kirichenko (Saturn Ramenskoe) 8
Medvedev (Rubin Kazan) 7
Danny (Zenit San Pietroburgo) 7
Adamov (Rostov) 7
Ari (Spartak Mosca) 6
Bukharov (Zenit San Pietroburgo) 6
Kuranyi (Dinamo Mosca) 6
Dzyuba (Tom Tomsk) 6
Tsoraev (Anzhi Makhachkala) 6
Dzagoev (CSKA Mosca) 6
Noboa (Rubin Kazan) 6
Leandro (Spartak Nalchik) 6

giovedì 16 settembre 2010

Uno Zenit coriaceo passa a Bruxelles


Inizia bene l'avventura dello Zenit in Europa League: con l'Anderlecht e' 3-1.

Anderlecht [Bel]- FC ZENIT [RUS] 1-3 8' 33' 45' Kerzhakov (Z) 66' Juhasz

Lo Zenit si impone in Belgio nella gara d'esordio e agguanta al primo posto del gruppo G l'AEK Atene, che supera con lo stesso parziale l'Hajduk Spalato. Decide una tripletta di Aleksandr Kerzhakov nel primo tempo

PS Mi scuso con gli utenti per lo scarso aggiornamento del blog negli ultimi tempi ma per motivi logistici il portale tornera' a pieno regime solamente da Domenica 27 Settembre. Ricordo a chi segue il sito il prossimo appuntamento dello Zenit, Domenica a Grozny contro il Terek.

mercoledì 25 agosto 2010

Zenit vergognoso, finisce il sogno Champions


Uno Zenit irriconoscibile perde meritatamente 2-0 sul campo dell'Auxerre.

Aj Auxerre-Zenit 2-0 9' Hengbart, 53' Jelen

Fallimento. E' questa l'unica parole affibiabile alla sconfitta odierna, la prima per Spalletti con lo Zenit. La società biancoazzurra dopo aver fatto un imponente mercato estivo, facendo la voce grossa soprattutto in patria, si ritrova senza Champions League, al termine di una partita giocata in maniera scandalosa contro un Auxerre meritevole del passaggio del turno. In pochi si salvano, nemmeno l'arbitro sloveno Skomina (ogni ricordo è scontato), reo di non aver concesso un rigore abbastanza evidente sul punteggio di 1-0 (ma l'arbitro di porta cosa sta lì a fare?); le due espulsioni degli ospiti appiaono invece corrette.

Come all'andata la squadra di casa va in vantaggio nei primi minuti: Meira e Bruno Alves impersonano la coppia degli orrori, fanno rimpiangere l'infortunato Lombaerts e permettono a Hengbart di svettare in area portando avanti i suoi. Le ombre degli assenti Krizanac e del già nominato belga Lombaerts cominciano ad aleggiare sui due portoghesi, mai realmente in partita.

Nel secondo tempo è lo Zenit a cominciare bene ma il destro di Bystrov trova un Sorin divino. Al 53' gli ospiti devono capitolare nuovamente, ancora su una situazione di calcio piazzato: la difesa biancoazzurra è praticamente immobile e Jelen non ha problemi a trafiggere Malafeev. Lo Zenit prova a rimontare ma al 65' è costretto a rimanere in 10 uomini per l'espulsione del proprio portiere, il quale tocca la sfera col guantone al di fuori dell'area di rigore. Nel finale l'espulsione di Hubocan complica ancor di più i piani di un confusionario e sconcertante Zenit, autore di una pessima prestazione in quel di Auxerre.

Come detto è la prima sconfitta stagionale per lo Zenit San Pietroburgo, che mai aveva preso più di una rete in un incontro.

E' evidente che ora si scatenerà la gara al colpevole di questa sciagura. Secondo una mia personalissima opinione la colpa è di tutti: i giocatori hanno offerto una prestazione orrida, Spalletti non ha saputo impartire quella mentalità vincente la cui mancanza ha caratterizzato gli scorsi anni per le compagini russe e la società si è mossa in maniera poco ortodossa sul mercato, rubando giocatori a squadre che faranno la Champions League, frenando non poco il movimento calcistico russo senza ottenere risultato alcuno.

Malafeev 6 Non ha colpe sui gol, la sua espulsione è un sacrificio per salvarne un terzo.
Anyukov 5,5 Qualche brillante recupero in difesa, ma non si propone mai
Meira 4 Perde completamente Hengbart in occasione del primo gol e non da mai sicurezza al reparto
Bruno Alves 4,5 Emula il compagno portoghese
Hubocan 4,5 Sbaglia tutto.
Shirokov 5,5 L'ho ripetuto più volte, con Spalletti giocherà sempre e comunque
Zyryanov 5 Che tristezza comparandolo al vecchio Kostya...
Bystrov 5,5 Spento, ha la palla del pari
Semak 4,5 Non finirò mai di chiedermi: perchè l'abbiamo preso?
Danny 4,5 Dovrebbe trascinare la squadra ma è un' ombra
Kerzhakov 6 Si sbatte alla grande in tutto il perimetro del campo
Bukharov 5,5 Un po' meglio rispetto alle precedenti uscite, da almeno un po' di profondità alla manovra
Lazovic 5 Irriconoscibile
Zhevnov 6 Non soffre il debutto in Champions League, nonostante il momento del suo ingresso non sia dei migliori

Spalletti 4,5 Colpevole di non aver dato allo Zenit la mentalità vincente in partite decisive come questa; dovrà spiegare perchè abbia lasciato a casa Rosina e Hustzi e perchè abbia deciso di relegare alla tribuna Sirl (così come cacciò il turco Fatih Tekke, che a pensarci bene sarebbe potuto risultare utile stasera). Dovrà anche spiegare il motivo dell'acquisto di Semak.

Arbitro Skomina 5 Corretti i due rossi, ma quel rigore?

lunedì 16 agosto 2010

Play Off Champions League 2010-2011: Zenit-Aj Auxerre


Tra lo Zenit e i gironi di Champions League sono rimasti soltanto i francesi dell'Auxerre.

Non si poteva fallire con l'Unirea, ancor meno ora. E' arrivata la gara più importante della stagione; se in patria le cose vanno splendidamente bisogna fare la voce grossa pure in Europa. L'eventuale accesso ai gironi di Champions League garantirebbe prestigio, immagine e soprattutto notevoli entrate economiche.

L'avversario non è dei più semplici: i francesi dell'Auxerre ritornano in Champions League dopo alcuni anni e non hanno alcuna intenzione di uscire subito. Non un inizio di stagione brillantissimo però, con due pareggi contro avversari modesti come Lorient e Brest, ma, si sa, la Champions fa discorso a sè.

Squadra che predilige le ripartenze l'Auxerre sfrutta la velocità dei suoi giocatori: spiccano alcuni nomi di indiscussa qualità come il capitano Pedretti, l'ex Liverpool LeTallec, il difensore svizzero Grichting e il centrocampista sloveno (che i russi putroppo ben ricorderanno) Birsa. L'allenatore è Jean Fernandez, che nel 2006 ha sostituito Jacques Santini.

La differente condizione fisica potrà essere un punto a favore dello Zenit? Forse sì, anche se lo Zenit visto Sabato ha patito davvero tanto nel secondo tempo, anche a causa del caldo di San Pietroburgo; per domani è comunque prevista una temperatura ideale per giocare a calcio, attorno ai 21°.

Ho provato infine ad ascoltare il parere di alcuni tifosi dell'Auxerre sul sorteggio: qui le opinioni sono totalmente divise; c'è chi ritiene sia un avversario pessimo da affrontare per la forma, la qualità e l'allenatore d'esperienza internazionale e chi invece è sollevato per aver evitato avversari come Tottenham e Siviglia.

La formazione che schiererei io: Malafeev, Hubocan, Lombaerts, Meira, Anyukov, Semak, Zyryanov, Lazovic, Bystrov V, Danny, Kerzhakov.

sabato 14 agosto 2010

Lo Zenit si ferma, con la Dinamo è solo 1-1


Si interrompe la striscia di vittorie dello Zenit, con la Dinamo finisce pari.

Zenit-Dinamo Mosca 1-1 24' Kuranyi (D), 33' Lazovic

Uno Zenit che non si fermava da Zenit-Terek 0-0 del 26 Aprile scorso deve bloccarsi dopo 4 mesi sempre in casa, contro una Dinamo ordinata e vogliosa di ben figurare in casa della prima in classifica.

Dopo un inizio vivace lo Zenit va sotto con il primo ruggito di Kuranyi con la maglia della Dinamo: il tiro cross di Dmitry Kombarov, prossimo ad accasarsi allo Spartak, non può non essere preda di un centravanti rapace come il tedesco. I padroni di casa trovano però presto il pari con Lazovic, lesto nel mettere dentro dopo il palo colpito da Kerzhakov. Al 40' scintille tra Semshov e Lazovic: l'ex Zenit colpisce il serbo con una testata proprio davanti all' (inadeguato) arbitro Popov che non sanziona in alcun modo il nazionale russo. Nella ripresa lo Zenit appare molto stanco e la Dinamo ci prova più volte da fuori con Voronin e Semshov, senza mai centrare lo specchio della porta difesa da Malafeev. Al 61' Bukharov, all'esordio, fallisce da due passi il gol del vantaggio, ben imbeccato da un pimpante Lazovic. Non brillantissimo Spalletti, che sbaglia in pieno il cambio Kerzhakov-Bukharov e toglie il migliore dei suoi, Lazovic, per un impalpabile Rosina.

Ora il pensiero va al match di martedì, al Petrovskij contro l'Auxerre.

Malafeev 6 Poco impegnato, non può nulla sul gol
Bruno Alves 5,5 Non un gran esordio per il portoghese
Meira 6,5 Imperversano le voci di mercato che lo danno partito ma lui gioca tranquillo un' ottima partita
Hubocan 5 Molto affaticato, non è in una delle giornate migliori
Anyukov 5,5 Non spinge
Zyryanov 5 Si fa vedere poco
Shirokov 5 Non può sempre girare ma Spalletti lo metterebbe pure zoppo
Semak 5 Ci si chiede ancora perchè sia stato acquistato questo giocatore
Danny 6,5 Cerca degli spunti ma non può risultare sempre decisivo
Kerzhakov 6,5 Crea tanto e spreca troppo
Bukharov 4,5 Almeno Kerzhakov crea...
Lazovic 7 Il più in forma dei suoi, propositivo e sempre al centro dell'azione
Rosina 5 Opaco come al solito
Fayzulin s.v.

Spalletti 5 Non indovina il cambio Bukharov-Kerzhakov, inserisce Rosina per il migliore dei suoi, Lazovic. Non felicissima la decisione di inserire dal primo minuto due nuovissimi arrivati.

venerdì 13 agosto 2010

17° giornata RPL 2010: Zenit-Dinamo Mosca


Analisi della partita e del prossimo avversario dello Zenit, la Dinamo Mosca guidata dal montenegrino Miodrag Bozovich.

1 vittoria, 4 pari e 3 sconfitte. E' questo il magro rendimento della Dinamo nelle trasferte sino ad ora disputate. Questa però sarà la prima gara fuoricasa per il neoacquisto Kevin Kuranyi; l'ex Schalke 04 infatti ha potuto giocare solo contro il Krylya Sovetov, nell'incontro terminato 1-1. Il tedesco-brasiliano-panamense (che proprio pochi minuti fa ha definito il suo allenatore 'super') potrà impensierire la solida difesa dello Zenit? Da solo forse no, ma supportato da Voronin, Semshov e Samedov l'attacco moscovita nel suo complesso può creare problemi alla retroguardia di Spalletti.

Entrambe le compagini arrivano al match dopo una domenica di sosta per via dello smog e del fumo che ha piegato la capitale russa; lo Zenit però avrà inevitabilmente la testa all'incontro infrasettimanale con l'Auxerre (a breve troverete in questo sito una dettagliata scheda sugli avversari europei della squadra di Piter) e la Dinamo può tentare il colpaccio, nonostante le voci di mercato (troppe) e le confusioni societarie: a questo proposito c'è da chiedersi come Sarsanyia gestirà il triplo incarico di consigliere di Fursenko, allenatore del Fakel Voronezh e dirigente dei poliziotti. Dujmovic e Tymoschuk appaiono i colpi del mercato estivo con Michkov del Tom: in uscita ecco Smolov al Feyenoord mentre lo Spartak è interessato ai fratelli Kombarov. Sicuramente indisponibili per la gara di domani Kirill Kombarov e Fernandez, quest'ultimo infortunatosi qualche settimana fa in un (inutilissima) amichevole col Monaco.

In casa Zenit oltre al caso Anyukov-Akinfeev (il fortuito scontro tra i due in nazionale senza alcune scuse ha scatenato una querelle in Russia) la testa è libera e col pensiero a queste due gare casalinghe da vincere per chiudere i conti in patria e per sognare in Europa. La prossima partita di campionato, col CSKA, è stata rinviata al 10 Novembre.

Negli ultimi precedenti regna l'equlibrio, con vittorie quasi egualmente ripartite:

2008 Dinamo-Zenit 1-0 88' K. Kombarov 33' Esp. Fatih Tekke (Z)
Zenit-Dinamo 1-1 53' Fernandez (D), 77' Fatih Tekke

2009 Dinamo-Zenit 1-0 85' Khokhlov
Zenit-Dinamo 2-1 44' Aut. Anyukov, 57' Fatih Tekke (Z), 61' Kezman (Z)

2010 Dinamo-Zenit 1-2 13' Danny, 28' Bystrov, 65' Rig. K. Kombarov (D)

Concludo l'articolo con il simpatico preview del programma sportivo 'Futbol'naya Stolitsa':

giovedì 12 agosto 2010

Il Saragozza si fionda su Fernando Meira


Il centrale portoghese ex Stoccarda interesse a molti club europei.

E' di questa settimana la notizia dell'interesse del Saragozza per Fernando Meira; l'offerta per il lusitano si aggirerebbe attorno ai 6 milioni, cifra simile a quanto lo Zenit sborsò al Galatasary nel Marzo del 2009. Da segnalare anche i nomi di Amburgo ed Ajax tra le pretendenti al calciatore.

mercoledì 11 agosto 2010

Zenit attivo sul mercato, preso Sergey Semak


Lo Zenit puntella il centrocampo con un clamoroso acquisto: dal Rubin Kazan arriva il 34enne Sergey Semak, capitano della nazionale russa all'Europeo e durante le qualificazioni al mondiale sudafricano.

Era a San Pietroburgo 10 giorni fa per sfidare col suo Rubin lo Zenit di Spalletti e ora si ritrova a far parte dei 'Meshki'; Sergey Semak, 34 anni, ex CSKA Mosca, PSG, Fc Mosca e Rubin ha firmato un contratto di due anni e mezzo con lo Zenit. Arrivato a San Pietroburgo dopo il preliminare contro l'Unirea, vestendo peraltro una sconcertante canottiera, ha proferito le prime parole da uomo di Spalletti:

Che cosa l'ha spinto ad andare allo Zenit? Quali obbiettivi vuole raggiungere con i suoi nuovi compagni?

Due fattori: per primo l'essere allenato da un grande specialista come Luciano Spalletti; per secondo la città di San Pietroburgo, che mi è sempre piaciuta. Riguardo agli obbiettivi penso siano chiari a tutti: la vittoria in campionato e il raggiungimento della fase a gironi della Champions League. Qui ho trovato tanti giocatori che già conoscevo, perchè fanno parte della nazionale o perchè sono ex Rubin, come Sasha Bukharov.

Ha ricordato giustamente che nello Zenit ci sono molti giocatori della nazionale. Questo potrà aiutarla ad adattarsi in maniera veloce nella nuova realtà?

Sicuramente. Qui la concorrenza è tanta però lo sono pure le partite da giocare. Ognuno avrà la sua occasione ed io farò in modo di lavorare duro in allenamento per convincere il mister a pormi nell'undici titolare.

Contro Spalletti ha giocato poco tempo fa. Come ha trovato la sua nuova squadra?

Non è stata la prima volta che l'ho affrontato; già a Mosca feci un' amichevole con la sua Roma. Notai già allora la sua attenzione nei particolari e le sue enormi qualità. Mi è sempre piaciuto come allenatore. Credo che lavorarare con lui sarà esaltante.

Quale numero di maglia ha scelto?

Il sette era già occupato, per cui ho scelto il 25, che mi piace e non è altro che 2+5=7.

E' arrivato a Piter solo?

Sì, la famiglia è rimasta a Kazan.