In caso di vittoria nel match odierno contro l'Amkar Perm lo Zenit rosicchierebbe per la terza giornata consecutiva dei punti alla capolista CSKA, agganciandola al primo posto in campionato.
2010
Amkar-Zenit 0-2
Zenit-Amkar 2-0
2011
Amkar-Zenit 1-3
Il CSKA si ferma, la Dinamo si fa sotto, lo Zenit è obbligato a vincere. Contro l'Amkar di Perm, oggi alle 15 45, gli uomini di Spalletti cercano il decimo risultato utile consecutivo di una striscia che ha visto Malafeev imbattuto per nove volte.
"A vincere è la squadra, non io". Così apre la conferenza stampa mister Luciano Spalletti, esaltando l'operato dei suoi giocatori prima che il suo. "E per battere l'Amkar servirà una grande prova da parte di tutti. Sono una squadra temibile, in trasferta sfoderano il loro efficace contropiede che può farci male. Rubin-CSKA? Non ci interessa, preferiamo soffermarci sui nostri risultati"
"I giocatori che sono stati impegnati con le loro nazionali sono rientrati tutti al 100%, anzi, ad alcuni ha fatto bene giocare. Anche Kerzhakov è disponibile per il match, ha effettuato completamente la seduta odierna. Il nuovo modulo? Forse lo riutilizzeremo con lo Spartak o con la Dinamo o magari in Champions League. Certe volte bisogna essere abili nel mutare la propria strategia a seconda dell'avversario"
"Meira andrà al Saragozza, Lumb e Puygrenier non resteranno. Lazovic? E' un gran giocatore, non lo regaleremo."
Fischio d'inizio allo stadio Petrovskij alle 17 45 locali, 15 45 in Italia.
Fc Zenit Saint Petersburg Blog
sabato 13 agosto 2011
domenica 10 luglio 2011
Zenit-Jelen, mancano solo gli ultimi dettagli
Dopo Criscito la società dimostra di essere attiva sul mercato e sta perfezionando l'acquisto del 30enne Jelen, che arriverebbe a parametro zero dall'Auxerre.
Ireneusz Jelen, Polonia, 30 anni. Potrebbero essere questa l'identikit del tanto agognato centravanti da affiancare al validissimo Kerzhakov e a Bukharov. L'attaccante ha deciso di non rinnovare il contratto con i francesi che scadeva a Giugno ed è quindi libero di trovarsi un' altra squadra: ecco che lo Zenit, assieme all'Olympiakos, non ha esitato a farsi avanti per una punta di tali qualità.
A detta del sito championat.ru l'eclettico polacco sarebbe già a San Pietroburgo per firmare un pre contratto con la squadra di Spalletti (http://www.championat.com/football/_russiapl/news-863032.html ). Nonostante ciò non sono arrivate conferme dall'ambiente dello Zenit, anzi, una secca smentita proprio di qualche minuto fa da parte di Igor Korneev (http://www.championat.com/football/_russiapl/news-863300.html). Staremo a vedere la veridicità di questi dichiarazioni; dei contatti ci sono stati sicuramente tra le parti ma, come detto, il polacco è richiesto da più club.
Per chi non conoscesse questo giocatore rinfreschiamo la memoria dei nostri lettori con il gol che l'anno scorso condannò proprio lo Zenit nel preliminare di Champions League:
Ireneusz Jelen, Polonia, 30 anni. Potrebbero essere questa l'identikit del tanto agognato centravanti da affiancare al validissimo Kerzhakov e a Bukharov. L'attaccante ha deciso di non rinnovare il contratto con i francesi che scadeva a Giugno ed è quindi libero di trovarsi un' altra squadra: ecco che lo Zenit, assieme all'Olympiakos, non ha esitato a farsi avanti per una punta di tali qualità.
A detta del sito championat.ru l'eclettico polacco sarebbe già a San Pietroburgo per firmare un pre contratto con la squadra di Spalletti (http://www.championat.com/football/_russiapl/news-863032.html ). Nonostante ciò non sono arrivate conferme dall'ambiente dello Zenit, anzi, una secca smentita proprio di qualche minuto fa da parte di Igor Korneev (http://www.championat.com/football/_russiapl/news-863300.html). Staremo a vedere la veridicità di questi dichiarazioni; dei contatti ci sono stati sicuramente tra le parti ma, come detto, il polacco è richiesto da più club.
Per chi non conoscesse questo giocatore rinfreschiamo la memoria dei nostri lettori con il gol che l'anno scorso condannò proprio lo Zenit nel preliminare di Champions League:
martedì 28 giugno 2011
Criscito-Zenit: è fatta!
Domenico Criscito è ufficialmente un giocatore dello Zenit San Pietroburgo: l'ex Genoa e Juventus sarà presentato Venerdì 8 Luglio.
Un corteggiamento durato più di sei mesi e terminato in unione vera e propria quello tra la società del presidente Dyukov e Mimmo Criscito: la tanto problematica questione del terzino sinistro si risolve con l'acquisto del nazionale italiano, preceduto dall'arrivo di Lukovic nell'estate scorsa.
"Lo Zenit è un club ambizioso", è questo il motivo principale della scelta del laterale napoletano, quasi irriso dall'offerta proposta dal Napoli e timoroso di dover fare la panchina all'Inter. "Questa esperienza all'estero può farmi solo che bene, e sono certo che con un grande allenatore come Spalletti avrò modo di migliorarmi".
Dalle ultime notizie pare tra l'altro che uno tra Lukovic e Hubocan possa essere venduto a causa dell'arrivo di Criscito. Molto potrebbe dipendere anche dalla possibile partenza di Fernando Meira, ricercato da numerosi team europei.
Un corteggiamento durato più di sei mesi e terminato in unione vera e propria quello tra la società del presidente Dyukov e Mimmo Criscito: la tanto problematica questione del terzino sinistro si risolve con l'acquisto del nazionale italiano, preceduto dall'arrivo di Lukovic nell'estate scorsa.
"Lo Zenit è un club ambizioso", è questo il motivo principale della scelta del laterale napoletano, quasi irriso dall'offerta proposta dal Napoli e timoroso di dover fare la panchina all'Inter. "Questa esperienza all'estero può farmi solo che bene, e sono certo che con un grande allenatore come Spalletti avrò modo di migliorarmi".
Dalle ultime notizie pare tra l'altro che uno tra Lukovic e Hubocan possa essere venduto a causa dell'arrivo di Criscito. Molto potrebbe dipendere anche dalla possibile partenza di Fernando Meira, ricercato da numerosi team europei.
giovedì 30 dicembre 2010
Miguel Danny eletto miglior giocatore del campionato russo 2010

Il giocatore portoghese è stato votato come il migliore della Russian Premier League 2010, davanti a Vagner Love e Welliton.
Per il secondo anno di fila tutti i gradini del podio sono occupati da giocatori stranieri; come al solito il giornale Sport Express ha scelto per il diciannovesimo anno il miglior giocatori tra 176 nomination dei 16 club che compongono uno dei maggiori campionati d'Europa e del Mondo.
"I miei partner d'attacco ideali sono quelli che tutt'ora giocano nello Zenit con me" ha detto Danny. "Kerzhakov e Bukharov sono diversi tra loro, ma sono entrambi forti centravanti. Anche Kanunnikov ha di fronte una grande carriera, se continua a lavorare duro in allenamento".
"E' dura dire dove potrebbe fare bene, perchè nello Zenit non è facile per i giovani inserirsi nell'undici iniziale. Kanunnikov ha abilità eccelse, ma non conosco i suoi principali obiettivi e quindi non posso consigliarli nulla".
"Luciano Spalletti è un grande allenatore, votato per due volte il migliore in Italia. E' carismatico e sa sempre cosa fare anche nelle situazioni più intricate. E' abile a introdurre le proprie idee nei suoi atleti, che hanno imparato tutto velocemente."
"Non ho dubbi che la prossima stagione sarà più difficile di quella appena passata. Tutti sanno che siamo i campioni e perciò avranno maggiori stimoli contro di noi. Ma se non cediamo psicologicamente possiamo ribadire il titolo del 2010."
martedì 28 dicembre 2010
Aleksandr Kerzhakov vince il premio Zvezda 2010

Mai come quest'anno la scelta del vincitore del premio Zvezda è stata così in bilico fino all'ultimo: tre candidati si sono dati battaglia fino all'ultimo voto, ovvero Aleksandr Kerzhakov, Andrey Arshavin e Roman Pavlyuchenko.
"Ad oggi posso definire la stagione appena conclusa come la migliore della mia carriera" ha detto l'attaccante dello Zenit San Pietroburgo Aleksandr Kerzhakov "D'altronde quest'anno mi sono trovato in una squadra che ha espresso calcio di altà qualità".
"Io credo che qualsiasi giocatori sogni di trovarsi in una situazione del genere. E di conseguenza le vittorie e i titoli arrivano. Nello Zenit del 2010 era impossibile giocare male ed è proprio per questo che i titoli ottenuti da me quest'anno sono anche merito della squadra. Nonostante ciò spero che la mia migliore stagione debba ancora arrivare."
"In verità non ero pronto a tutti questi riconoscimenti personali. Ovviamente ho provato a cercare di aiutare la squadra ma mai mi sarei aspettato così tanti premi."
"E non importa se io mi consideri o meno il miglior giocatore della squadra, l'importante è come gli esperti ed i tifosi vedono il mio lavoro. I loro riconoscimenti mi mettono le ali anche se credo che sia più importante il successo della squadra: qualsiasi giocatore capisce che da soli e impossibile vincere una partita o un trofeo".
"Il giorno più felice dell'anno è stato il giorno della goleada contro il Rostov nel quale siamo divenuti campioni. Ricordo ancora l'adrenalina che avevo nel sangue all'ultimo minuto quando il risultato era già ipotecato e fui sostituito. La percezione che in pochi minuti sarebbe accaduto qualcosa per cui ti era battuto tutto l'anno mi fece sentire quasi imbattibile"
Precedenti vincitori del premio Zvezda:
2004 – Andriy Shevchenko
2005 – Andriy Shevchenko
2006 – Igor Akinfeev
2007 – Andrey Arshavin
2008 – Andrey Arshavin
2009 – Andrey Arshavin
lunedì 27 dicembre 2010
Semak, 5 gol per arrivare a 100

Il 34enne mediano dello Zenit ha parlato riguardo la sua volontà di raggiungere le 100 reti segnate in carriera.
Il nazionale russo è davvero vicino ai 100 gol in carriera, infatti gliene mancano solo cinque.
"Credo che a tutti faccia piacere esaudire i propri desideri personali" ha detto Sergey "ma allo stesso tempo non li ritengo così imprescindibili nella carriera di un calciatore".
"Segnare gol è sempre bello, perchè ti da fiducia e ti permette di giocare con tranquillità, oltre che trovare il giusto affiatamento con i tuoi compagni, soprattutto dopo aver cambiato squadra. Ma la cosa più importante è che la tua compagine vinca, non chi segni."
"In generale i risultati del 2010 sono stati giusti, soprattutto per quanto ne concerne il podio. Mentre il Rubin si è dimostrato più coriaceo e ostico da affrontare, il CSKA ha giocato splendidamente nella seconda metà di stagione"
"Ci sono diversi club forti in Russia, il campionato è divenuto più complesso e segnare è complicato. Lo schema 4-4-2 non permette ormai di giocare in maniera completamente offensiva."
mercoledì 22 dicembre 2010
I 6 motivi per i quali Spalletti non andrà all'Inter

In questi giorni si è discusso in maniera intensa e accesa, spesso a sproposito, sull'identità del possibile successore di Rafael Benitez sulla panchina dell' FC Internazionale Milano. Nei punti seguenti cercherò di esprimere le mie opinioni e il motivo del mio scetticismo nei confronti della candidatura di Luciano Spalletti per la panchina neroazzurra.
L'esistenza di un progetto valido e ambizioso. Luciano Spalletti ha un contratto blindato fino al Dicembre 2012; in esso sta tutto il desiderio del toscano e dei massimi esponenti del club di rendere in pochi anni lo Zenit un top club europeo. Difficile, quasi impossibile, che in corso d'opera Miller & co. decidano di ridimensionare il tutto, sarebbe quasi un autogol sia della società che dello stesso allenatore.
La presenza di un ambiente caldo. San Pietroburgo è la Venezia dell'est e la tifoseria è una delle più attaccate e calde di tutto l'est europeo. Spalletti, complici i precoci risultati ottenuti, è stato sin da subito amato e supportato. Sentimenti ricambiati, a vedere il dopo gara di Zenit-Krylya Sovetov.
Da elogiare anche il suo rapido ambientamento: gli altri italiani in Russia che erano arrivati negli anni precedenti (Pelizzoli, Brandi, Rosina) avevano agito solo da comparse.
Il totale rifiuto della Gazprom di privarsi del proprio allenatore. La Gazprom, primo finanziatore del club, non ha alcun problema in termini economici ed, anzi, non si farebbe intimidire in alcun modo in una sfida di 'peso' con i soldoni della Saras di Moratti. E poi, come ha detto in questi giorni il presidente Dyukov, la figura di Spalletti ricalca l'esatto allenatore che da tempo lo Zenit stava cercando, un uomo che si contraddistingue per i suoi valori umani ed etici.
Le continue e ignorate dichiarazioni di Spalletti. Spesso nell'ultimo mese e anche durante la stagione regolare l'allenatore di Certaldo ha più volte elogiato la RPL e la sua società, precludendo un suo veloce ritorno nel Belpaese.
La già intrapresa pianificazione della prossima stagione e del correlato calciomercato. Spalletti si è già messo al lavoro per la prossima stagione, più lunga e impegnativa, magari anche più soddisfacente: 76 milioni a disposizione per puntellare la rosa e primo ritiro a Dubai da metà Gennaio
Il desiderio di Luciano Spalletti di partecipare alla Champions League col giaccone dello Zenit. Espresso più volte, è il desiderio principale del 'pelato': vuole proprio vedere come i ragazzi che ormai stima ed elogia riescano ad esprimersi nella massima competizione europea per club.
Il trattamento dei media italici verso la squadra biancoblu è stato come al solito irrispettoso e irriguardoso, come quando si parla di spostamenti di giocatori: quando non si sa cosa scrivere arriva sempre lo Zenit su qualsiasi giocatore italiano. Ma lo Zenit va fortissimo anche senza italiani, o, meglio, senza italiani in campo.
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