mercoledì 21 novembre 2012

Zenit-Malaga 2-2: la fine di una Champions mai iniziata

Si poteva uscire, sebbene il valore effettivo del girone fosse buono ma non esagerato, ma non così. 5 partite praticamente sempre al di sotto della sufficienza, eslcudendo alcuni momenti delle sfide interne con Milan e Malaga. Ed è proprio il 2-2 odierno con gli spagnoli che ci spedisce a casa, ma allo stesso tempo ci permette di superare l'Anderlecht e avere in mano il proprio destino per quando concerne l'Europa League. Di fondamentale importanza, quindi, andare a Milano e conquistare il pass per la competizione vinta nel 2008 quando ancora si chiamava Coppa Uefa.

Come si può pensare di fare strada se si cominciano 4 partite su 5 subendo uno o due gol nel primo quarto d'ora di gara? In questa Champions League lo Zenit è stato condizionato da approcci aberranti, che hanno condizionato anche oneste reazioni successive. Giocare le partite con un handicap di due reti a priori diventa un fardello incalcolabile sul piano mentale e fisico, e alla fine si paga. La partita di Malaga non è mai stata giocata, lo Zenit venne irriso alla Rosaleda e lo score sarebbe potuto essere stato più ampio. Soltanto col Milan la sconfitta è stata immeritata. La sfortuna e alcuni errori sono stati carissimi, in una sfida che ha di fatto girato le sorti del girone. Con l'Anderlecht è finita con una vittoria per parte: se a San Pietroburgo onestamente gli uomini di Spaletti non meritavano di fare bottino pieno, in Belgio M'Bokani ha fatto sì che la sua squadra segnasse il primo gol nella competizione e tornasse a vincere dopo sette anni. La sfida col Malaga ha mostrato uno Zenit a due facce.

Primo tempo da incubo, con un inizio come al solito scellerato dove sono stati presi due gol evitabilissimi: sarebbe però irrispettoso fare cadere tutte le colpe su Malafeev, che nel finale è stato decisivo in due occasioni. Nella ripresa, sospinta soprattutto da Danny, c'è stata quella reazione obbligata. Kerzhakov però ha fallito un gol clamoroso a porta vuota subito dopo l'1-2. Se al 53' fossimo già stati 2-2.....

Le colpe di Spalletti ci sono, e sono evidenti. La squadra non ha mai offerto una prestazione degna dei suoi giocatori e dei soldi spesi a inizio settembre. Ma non è l'unico colpevole ovviamente. E oggi quantomeno ha indovinato la sostituzione di uno spento Shirokov con Fayzulin, che ha trovato il pareggio e si è ben disimpegnato pure entrando in un momento complicato della partita.

Ora è il momento di ripensare al campionato. Lunedì al Petrovskij arriva il CSKA in uno scontro diretto decisivo. Vedremo quali saranno le risposte dai giocatori e da tutta la squadra.

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